Scuola di Medicina Omeopatica Hahnnemanniana

Il Fluoro come il prezzemolo

Dott.ssa Maria FazioSignora ora che è in gravidanza deve assumere del fluoro, sa è per proteggere i denti del suo futuro bambino!

Signora deve insegnare al suo bambino a lavarsi i denti 2 volte al giorno per prevenire la carie|
Per avere cura dei nostri denti dobbiamo usare un dentifricio al FLUORO!



Ma cos’è il fluoro?
Il fluoruro di sodio è molto tossico, non per caso è un ingrediente comune dei veleni per topi.
E’ una tossina di scarto prodotta dalla lavorazione dell’alluminio.
Il suo costo commerciale è bassissimo, ma, essendo tossico, costa molto lo smaltimento.
L’idea geniale della famiglia Mellon, che controlla il cartello dell’alluminio chiamato ALCOA, è stata quella di aggiungere il fluoro all’acqua potabile.

Ma come rendere legale una simile operazione? 

Grazie alla rete di fondazioni e università finanziate dalla stessa famiglia e da quella dei Rockefeller, sono riusciti a farci credere che il fluoro, inserito come ingrediente all’interno dei dentifrici e nell’acqua potabile, aiuti i nostri denti rendendoli più belli e proteggendoli dalla fastidiosa carie.

Niente di più falso!

Ma come sono riusciti a diffondere e commercializzare il fluoro dentro i dentifrici, nell’acqua potabile e nei medicinali?

La prima motivazione, naturalmente, è di natura economica!

Oggi il fluoro viene utilizzato per la realizzazione di molti prodotti:
1) Refrigeranti e propellenti
Il risultato è un bel buco nell'ozono e un'ulteriore inquinamento grazie al naturale riciclo delle piogge che riportano sulla terra e quindi in tutto quello che mangiamo e beviamo le sostanze dannose che immettiamo nell'aria.

2) Sterminatori Fluorurati
 I gas chimici per uso bellico sono alogenati. I gas per l'ordine pubblico, i gas lacrimogeni sono alogenati e i mortali gas nervini  sviluppati in Germania (usati daurante la seconda guerra mondiale nei campi di sterminio) sono fluorurati.

3) I Farmaci
Negli ultimi anni sono raddoppiati i medicinali alogenati e a base di fluoruro. Questo perché, stando alle dichiarazioni ufficiali, ne verrebbero potenziati gli effetti metabolici, e perciò le loro proprietà terapeutiche..
Sarà, ma secondo l’ Encyclopaedia of pure Matera Medica, vol. IX, il fluoruro di sodio era conosciuto per il suo potenziale di cambiamento mentale e comportamentale.

E così sveliamo la seconda motivazione per l’introduzione del fluoro; se la prima è di natura economica, come abbiamo visto, ora nascono sospetti che ci sia un intento di manipolazione mentale.

Sembra che “… ripetute dosi infinitesimali di fluoro siano in grado di ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, rendendo la persona sottomessa alla volontà”.

Vi sono numerosi studi medici che mettono in luce gli effetti negativi del fluoro a livello organico e sul comportamento.

Partiamo dalla d.ssa Mullenix (PhD alla Harvard University), le cui ricerche hanno dimostrato come dosi somministrate ai topi prima della nascita davano luogo a marcata iperattività nella prole, mentre la somministrazione dopo la nascita determinava quella che la Dr. Mullenix chiama «sindrome da teledipendente» - un malessere o assenza di iniziativa ed attività.
Questo aumento di iperattività riscontrata a causa del fluoro, non può essere associato anche all’aumento della ADHD (Sindrome da iperattività con o senza deficit di attenzione) nei bambini? 
Cosa dire poi della sindrome definita del «teledipendente»? Assomiglia molto, e non per via del nome, alla totale assenza con mancanza di reazione dei bambini davanti alla televisione! 
Alla Florida International University invece, i ricercatori Rotton, Tikovsky e Feldman, hanno riscontrato che «...piccole quantità (0.45 p.p.m.) di soluzione di fluoruro di sodio...danneggiano le caratteristiche sensomotorie della visione» con il conseguente abbassamento nei tempi delle reazioni mentali e fisiche.

Citiamo un’ ultra ricerca, questa volta eseguita in Cina sull’intelligenza di 907 bambini tra gli 8 e i 13 anni.
L’indagine dimostra inequivocabilmente che il quoziente di intelligenza dei bambini che vivono in aree con alta presenza di fluorosi1[14] è più basso statisticamente di quello riscontrato sempre nei bambini in zone a bassa presenza di fluorosi.
In pratica, i bambini più a contatto con il fluoro nell’ambiente, riducono il proprio quoziente intellettivo! 
Il fluoro in definitiva ha un’azione diretta sullo sviluppo di una zona molto particolare del cervello: l’ippocampo.
Quest’ultimo assieme all’amigdala fanno parte del sistema limbico e svolgono la funzione di regolazione e formazione della memoria e delle emozioni. 


Il fluoro quindi va ad interagire nella zona che gestisce e regola la memoria e le emozioni! In particolare l’amigdala, strettamente interconnessa all’ippocampo, gioca un ruolo fondamentale nell’acquisizione della paura condizionata che nasce anche quando lo stimolo scatenante non è presente!
Ricordando che le emozioni rappresentano una risposta organica a situazioni importanti per l’uomo come rabbia e paura, quali conseguenze potrà mai avere sul comportamento umano questa sostanza che troviamo un po’ dappertutto: acqua, dentifrici, caramelle, gomme da masticare, farmaci, spray, ecc. 

E’ forse per questo che le truppe naziste, dopo aver conquistato una città, la prima cosa che facevano era fluorare l’acqua? Volevano proteggere lo smalto dei denti - come afferma la scienza medica - della popolazione o per caso indebolire la loro capacità di reazione?
Ci sono evidenze storiche che mostrano accordi tra il governo americano e il regime di Hitler per il finanziamento del progetto della fluorizzazione delle acque dei paesi conquistati per renderli docili al controllo e alla dittatura.
Sotto questa luce, anche la strana decisione presa da Margaret Thatcher (guarda caso laureata in chimica!) ai primi degli anni ‘80 di fluorare l’acqua dell’Irlanda del Nord, forse non è poi così strana…
Oggi queste tecniche sono state applicate e ampliate attraverso le nuove tecnologie industriali abbinando a esse la disinformazione di massa.
Parlate con il vostro dentista del fluoro, e comprenderete all’istante la potente opera di controinformazione messa in atto dall’establishment medico.
Finalmente, però, qualcuno sta uscendo da questo letargo psico-culturale: recentemente, infatti, il Belgio ha deciso di eliminare il fluoro da dentifrici, chewing-gum e integratori.

Il ministero della Sanità belga, dopo aver effettuato vari studi, è arrivato alla conclusione che un eccesso di fluoro danneggia il sistema nervoso e fa aumentare il pericolo di osteoporosi!

Questa notizia ufficiale, passata quasi inosservata, è la conferma che il fluoro è una sostanza pericolosa e va eliminata quanto prima.
In commercio, per chi fosse interessato, esistono numerose alternative ai dentifrici basati sul fluoro.
Basta solo informarsi.

Dott.ssa M.R. Fazio.


BIBLIOGRAFIA
pericoli del fluoro
Il rifiuto dell'industria nucleare commercializzato come "toccasana" per i denti!

Macro Edizioni - agosto 2004
Di Giorgio Petruccii

MARCELLO PAMIO - 
AUTORE DEL LIBRO
 “IL LATO OSCURO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE”
Per approfondimenti in rete sul fluoro: 
www.nofluoride.org (inglese) 
www.nofluoride.com (inglese) 
www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/index.htm (italiano)

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