Scuola di Medicina Omeopatica Hahnnemanniana

Ovaio Policistico: la visione omeopatica.

Dott.ssa Maria FazioNegli ultimi 300 anni la nostra cultura è stata dominata dalla concezione meccanicistica del corpo umano da considerare un insieme di singoli organi e apparati e come tale, da analizzarsi nelle sue varie parti.

Negli ultimi 300 anni la nostra cultura è stata dominata dalla concezione meccanicistica del corpo umano da considerare un insieme di singoli organi e apparati e come tale, da analizzarsi nelle sue varie parti.La malattia è vista come un cattivo funzionamento dei meccanismi biologici e la salute era definita dall’OMS come l’assenza di malattia. Solo in seguito è stata aggiunta la definizione di “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”.

Qual è invece il punto di vista dell’Omeopatia al riguardo?

L’Omeopatia considera l’uomo come un sistema integrato di livelli interdipendenti e correlati tra loro quello fisico, mentale ed emozionale che agiscono insieme su tutto l’organismo determinandone lo stato di salute o di malattia.

Samuel Hahnemann (1755- 1843), il medico fondatore dell’Omeopatia, definisce la salute come uno stato di esistenza in armonia con il tutto in cui c’è equilibrio tra la Forza Vitale e Ammalante mentre la malattia è un nuovo stato di esistenza che dipende dalla perdita di equilibrio tra queste 2 Forze e che si manifesta attraverso una serie di SINTOMI che sono caratteristici di ciascun individuo.

La causa di tale squilibrio, secondo Hahnemann, risiede in una realtà interna, profonda, non visibile direttamente che ne rappresenta l’origine, la causa prima: il MIASMA.

Parlando di miasma, la mente corre immediatamente all’idea di “cattivo odore, veleno, infezione” mentre Hahnemann attribuisce al miasma un ruolo centrale nell’interpretazione delle malattie croniche. Per Hahnemann i miasmi sono forze patogenetiche ereditarie o acquisite trasmissibili da una generazione all’altra che segnano in profondità la Forza Vitale della persona, determinandone la sua individualità costituzionale, morfologica, funzionale e caratteriale nonché le sue predisposizioni alle malattie e alla loro evoluzione.

P.S.Ortega, un grande omeopata della scuola messicana scomparso di recente, scrisse:

“ il miasma va inteso come la perturbazione totale e trascendente dell’essere umano che modifica sin dalla nascita e durante l’esistenza, il suo modo di essere, il suo modo di agire, il suo modo di pensare, il suo modo di amare, il suo modo di relazionarsi con il circostante e infine il suo modo di ammalarsi”.

3 sono i miasmi, di conseguenza 3 sono le modalità con cui possiamo ammalarci:

  • la PSORA
  • la SICOSI
  • la SYPHILIS

La psora nasce originariamente dalla soppressione di una manifestazione cutanea, la sicosi dalla soppressione dell’infezione condilomatosa trasmessa per via sessuale, la syphilis dalla soppressione dell’infezione da treponema pallidum (sifilide).

La cellula possiede un’unità fondamentale che racchiude in sè tutti gli attributi e quindi, per analogia, le sue modalità patologiche si riscontrano a livello del tessuto, dell’organo, dell’apparato o della persona. Così come a livello cellulare la sofferenza si esprime, dal punto di vista fisiopatologico:

  • o col difetto di funzione
  • o con l’eccesso
  • o con la perversione (o distruzione)

allo stesso modo a livello di tutto l’organismo non si può soffrire in altra maniera che in queste 3 direzioni e modalità:

  • o col difetto come nella Psora
  • o con l’eccesso come nella sicosi
  • o con la distruzione come nella Syphilis.

Il difetto nella Psora si manifesta con lo stato di CARENZA e sue derivazioni, cioè tutte le espressioni caratterizzate da inibizione, “IPO” nella funzione.

L’eccesso della Sicosi è produttività anomala, escrescenze, neoformazioni, tutte manifestazioni di un “IPER” della funzione, della fisiologia e dell’anatomia.

La perversione, che è sinonimo di distruzione, più specificamente di degenerazione, corrisponde perfettamente alla Syphilis: “DIS” col significato di distruzione.

Questo per quanto riguarda l’influenza dei 3 miasmi sul fisico.

Se prendiamo LO STATO MENTALE E PSICHICO vediamo anche qui una stretta corrispondenza con i 3 tipi di miasma. D’altra parte lo stato mentale precede quello somatico e gli corrisponde analogicamente. Vi sarà quindi:

  • nella Psora: inibizione, introversione, sottovalutazione di sé
  • nella Sicosi: precipitazione, estroversione, ostentazione
  • nella Syphilis: odio, aggressività, la distruzione verso se stesso e gli altri.

 

Tutti gli individui sono trimiasmatici; quando parliamo di Psora, Sicosi o di Syphilis, intendiamo indicare la “dominanza” miasmatica espressa da quell’individuo.

Come si ammala la persona psorica?

La Psora comportando uno stato di deficienza e di ipofunzione non determina mai cambi strutturali cioè lesioni organiche ma lesioni solo funzionali che si manifestano sotto forma di episodi acuti accessionali più svariati:

episodi di cefalea, vertigini, faringite, tracheite, rinite acquosa, dolori addominali, esofagite da reflusso, nevralgie,orticaria ecc.. ma tutti gli esami a cui la persona si sottopone alla ricerca di una causa, risultano negativi. Non c’è una sofferenza organica.

La Psora si sfoga anche con manifestazioni cutanee quali crosta lattea, arrossamenti diffusi, pruriti ed episodi febbrili.

Il miasma sicosico come abbiamo detto è il miasma dell’eccesso, dell’iperplasia, dell’ipertrofia, dei processi espansivi. Qui l’organismo presenta un deficit di eliminazione delle scorie prodotte. Inizialmente vi è un tentativo di eliminazione delle scorie attraverso la pelle (sudorazione), con la produzione di catarri giallo verdastri, con la produzione di cisti, tumori benigni, escrescenze (polipi, verruche, lipomi, adenomi, fibromi,ecc…) ma quando l’organismo non ce la fa più, i precipitati si depositano nelle fibre del tessuto connettivo. La sicosi evolve così verso un quadro di sclerosi e raggruppa una serie di patologie considerate indipendenti ma che solo apparentemente, ad una lettura superficiale lo sono, perché in realtà c’è un filo comune che le sottende : il miasma sicosico. Queste sono ad es: l’obesità, problemi reumatici, sintomi a livello dell’app.uro-genitale, calcolosi, ipertensione…

Il miasma sifilitico è il miasma della distruzione, della degenerazione, è la “sensazione di essere erosi dentro” che porta al deterioramento psico-fisico.E’ una degenerazione violentemente distruttrice che dall’interno si muove verso l’esterno manifestandosi a livello di pelle sotto forma di ulcera, di lesione inguaribile, di cancro o di lesione progressiva, alterazioni del Sistema Nervoso quali M. di Parkinson, demenza precoce, paralisi…e con una marcata tendenza alle malformazioni neonatali

Alla luce di queste considerazioni, il concetto di malattia cambia:

Tomàs Pablo Paschero ( 1904 – 1986 ), un grande omeopata argentino scrisse :

“ lo stato che chiamiamo di malattia consiste in un meccanismo di difesa che l’organismo instaura per ristabilire l’equilibrio perso, determinando la fissazione del processo negli emuntori e nelle lesioni patologiche” . Es. l’ulcera rappresenta la lesione che la F.V. produce per circoscrivere lo squilibrio più ampio; è un drenaggio, la “fissazione”, del miasma.

Ciò che chiamiamo malattia in realtà non esiste. La patologia organica, è la manifestazione, l’esito finale di un processo.

La medicina che cura solo i sintomi locali della lesione patologica non induce la guarigione del malato, ma la soppressione della malattia organica .

La corretta terapia consiste nel riconoscere e favorire il più possibile il processo di liberazione esterna del miasma profondo.

Torniamo ora al nostro tema principale: l’ovaio policistico. Come possiamo inquadrare tale sindrome dal p.d.v. miasmatico?

Rimando ad altre fonti ben più autorevoli per l’approfondimento di tale patologia. Vorrei solo riassumerne le principali caratteristiche perché ciò ci aiuta nel nostro ragionamento.

La sindrome dell’ovaio policistico è un disordine endocrino in cui:

  • le ovaie sono aumentate di volume e presentano un elevato numero di follicoli normalmente presenti in qualsiasi ovaio (l’ovaio policistico in realtà, non prevede affatto la presenza di cisti ovariche);
  • mestruazioni assenti o poco frequenti
  • difficoltà di concepimento
  • aumento degli ormoni androgeni con irsutismo, acne, perdita dei capelli
  • insulino-resistenza con iperinsulinemia compensatoria con conseguente predisposizione al diabete
  • obesità o soprappeso
  • predisposizione all’aterosclerosi in particolare coronarica con possibilità di angina pectoris o infarto del miocardio.
  • Iperplasia endometriale ed aumentato rischio di carcinoma dell’endometrio.

 

Come potete notare in tale sindrome prevale il suffisso IPER: nel volume, nel numero, nella funzione che evolverà in un quadro di sclerosi associata ad un’ipofunzione.

Questo quadro ricorda molto quello della SICOSI seguito dalla PSORA.

Quale sarà la terapia più appropriata?

Tali sintomi non sono altro che l’espressione della reazione della Forza Vitale che cerca di liberarsi del miasma interno. Bisogna quindi favorire tale processo usando rimedi omeopatici che agiscano prevalentemente sul miasma della sicosi. I rimedi sono numerosissimi; cito solo quelli più conosciuti: Argentum metallicum, Argentum nitricum, Kali sulfuricum, Medorrinum, Natrum sulfuricum, Nitricum acidum, Sepia, Staphisagria, Thuja……

Come facciamo a scegliere quello giusto?

Tutti i trattamenti omeopatici sono scrupolosamente adattati alla specificità del paziente perchè

“non esistono malattie ma esistono malati”.

Non esiste una medicina specifica per una particolare malattia ma esiste invece, una medicina per il paziente che soffre di quella specifica malattia.

Quindi “l’individuo e non la malattia, sono da trattare”.

Ogni malato vive la sua malattia in modo personale per cui bisogna tenere conto dell’individualità del pz e considerare tutti i sintomi che contraddistinguono il soggetto come individuo. Questo lo si fa con l’interrogatorio omeopatico che studia la persona nella sua interezza valutando i suoi sintomi fisici, generali, mentali, emotivi, intellettivi.

Non esistono quindi cure omeopatiche standardizzate, ma solo cure adattate sulla base delle reazioni personali del malato

 

Dott. Maria Rosaria Fazio

Medico Omeopata

Torino




 

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